Con l’arrivo della bella stagione molte persone iniziano a chiedersi se sia ancora possibile sottoporsi a trattamenti di medicina estetica o se sia meglio aspettare l’autunno.
La risposta non è uguale per tutti i trattamenti. Alcune procedure richiedono infatti particolare attenzione all’esposizione solare, mentre altre possono essere eseguite anche durante l’estate, purché vengano rispettate alcune precauzioni.
Conoscere questa differenza è importante sia per ottenere i migliori risultati sia per ridurre il rischio di effetti indesiderati come macchie cutanee, irritazioni o tempi di recupero più lunghi.
Perché il sole può essere un problema dopo alcuni trattamenti
Molti trattamenti di medicina estetica provocano una temporanea infiammazione della pelle oppure ne accelerano il rinnovamento.
Durante questa fase la cute diventa più sensibile ai raggi ultravioletti. Un’esposizione precoce o non protetta può aumentare il rischio di sviluppare iperpigmentazioni post-infiammatorie, arrossamenti persistenti o ritardare il processo di guarigione.
Per questo motivo, più che l’estate in sé, il vero problema è l’impossibilità di evitare il sole nelle settimane successive al trattamento.
I trattamenti che è meglio rimandare
Le procedure che rimuovono o rinnovano gli strati superficiali della pelle sono generalmente quelle che richiedono maggiore cautela.
Tra queste troviamo:
- laser resurfacing;
- peeling chimici medio-profondi;
- dermoabrasione;
- alcuni laser ablativi;
- trattamenti intensivi per macchie cutanee.
Dopo queste procedure la pelle necessita di un periodo di recupero durante il quale l’esposizione solare dovrebbe essere evitata il più possibile.
Per questo motivo vengono spesso programmate nei mesi autunnali e invernali.
Laser e sole: non sono tutti uguali
Quando si parla di trattamenti laser è importante evitare generalizzazioni.
Esistono infatti tecnologie con indicazioni molto diverse tra loro. Alcuni laser richiedono necessariamente di evitare l’esposizione al sole, mentre altri possono essere utilizzati anche durante l’estate, purché la pelle non sia abbronzata e vengano rispettate precise indicazioni.
Anche il tipo di pelle, il fototipo e l’area da trattare influenzano la scelta del periodo più adatto.
Per questo è sempre il medico a valutare se procedere o rinviare il trattamento.
L’epilazione laser si può fare d’estate?
L’epilazione laser è uno dei trattamenti che genera più dubbi.
Contrariamente a quanto si pensa, non è l’estate a rappresentare una controindicazione assoluta, ma l’abbronzatura recente o l’esposizione solare prima e dopo la seduta.
Con le moderne tecnologie è spesso possibile proseguire il percorso anche durante i mesi estivi, purché si evitino esposizioni intense, si utilizzi una protezione solare adeguata e si seguano tutte le indicazioni fornite dal medico.
Interrompere completamente il trattamento per diversi mesi può infatti rallentare il raggiungimento dei risultati.
I trattamenti che si possono fare anche in estate
Molti trattamenti di medicina estetica non comportano particolari limitazioni legate alla stagione.
Tra quelli generalmente compatibili con il periodo estivo troviamo:
- tossina botulinica;
- filler a base di acido ialuronico;
- biorivitalizzazione;
- biostimolazione;
- carbossiterapia;
- alcuni trattamenti skin quality.
Naturalmente anche in questi casi è importante proteggere la pelle dal sole e seguire le indicazioni post-trattamento.
E i trattamenti corpo?
Anche alcuni trattamenti corpo possono essere eseguiti durante l’estate.
Procedure dedicate a cellulite, adiposità localizzate o tonificazione, come radiofrequenza, carbossiterapia o alcune tecnologie non ablative, non impediscono necessariamente di affrontare la stagione estiva.
Diverso è invece il caso degli interventi chirurgici, come liposuzione o addominoplastica, che richiedono tempi di recupero più lunghi e l’utilizzo prolungato di guaine compressive, rendendo spesso più confortevole programmare l’intervento nei mesi meno caldi.
Come proteggere la pelle dopo un trattamento
La protezione solare rappresenta uno degli aspetti più importanti del periodo post-trattamento.
È consigliabile utilizzare filtri solari ad ampio spettro, evitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata e indossare, quando possibile, cappelli o indumenti protettivi.
Anche una corretta idratazione e una skincare delicata aiutano la pelle a recuperare più rapidamente.
Meglio aspettare settembre?
Non necessariamente.
Molte persone rinviano qualsiasi trattamento all’autunno pensando che l’estate sia incompatibile con la medicina estetica. In realtà la scelta dipende dal tipo di procedura, dalle abitudini del paziente e dalla possibilità di rispettare le indicazioni post-trattamento.
Se si prevede una vacanza al mare con esposizione intensa e quotidiana al sole, può essere opportuno rimandare alcuni trattamenti più delicati.
Se invece si trascorre l’estate prevalentemente in città, con una buona protezione solare e senza esposizioni prolungate, molte procedure possono essere eseguite senza particolari problemi.
La valutazione medica resta fondamentale
Non esiste un calendario valido per tutti.
La scelta del momento migliore per un trattamento dipende dal fototipo, dallo stato della pelle, dalle abitudini di esposizione al sole e dalla tecnologia utilizzata.
Per questo la valutazione specialistica è sempre il modo migliore per programmare il percorso più adatto, scegliendo trattamenti compatibili con la stagione e riducendo al minimo il rischio di complicanze o risultati non ottimali.
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